PHI è stata costituita con l’obiettivo di produrre e commercializzare prodotti altamente innovativi progettati e brevettati dal Dr. G. Vrespa.

La struttura commerciale e di progettazione permette di mantenere un livello di servizio estremamente elevato.
I materiali di utilizzo per uso medicale sono certificati dai più importanti enti internazionali, avvalendosi delle migliori unità produttive, dotate delle più raffinate tecnologie nel campo della meccanica di precisione.

PHI ha implementato negli anni un sistema integrato di qualità-sicurezza-ambiente in conformità alle norme armonizzate di riferimento, trasformando il concetto di qualità del prodotto verso l’idea di eccellenza del sistema.

La filosofia a guarigione primaria

La metodica PHI (Primary Healing lmplant) consente, grazie all’intuizione del Dr. G. Vrespa, lo sviluppo della tecnica chirurgica atta a consentire il processo definito come “riparazione ossea di tipo primaria”, studiata precedentemente soprattutto in ortopedia dal Prof. R. K. Schenk dell’Università di Berna.

Mentre gli impianti tradizionali vengono inseriti nella cavità sempre con una manovra di forzatura, per avvitamento o per martellatura dei medesimi, con l’impianto PHI l’inserimento avviene per accoppiamento, senza forzatura. Questo significa non solo assenza di pressione, ma anche assenza di tensione.

Il processo di integrazione dell’impianto PHI è stato valutato in 8 centri diversi inserendo circa 2500 impianti in 24 mesi e la percentuale di successo è risultata essere complessivamente pari al 99,28% (mandibola e mascella). Il valore scientifico delle sperimentazioni su coste bovine isolate, conigli, maiali e primati non umani, fatti in collaborazione con Università italiane e straniere, sono stati riconosciuti a livello internazionale e presentate a diversi congressi mondiali.

LE SUPERFICI

superfici_phi_1MORDENZATA ACIDA COMBINATA (MAC)
La superficie viene ottenuta mediante sabbiatura e successiva acidificazione. La superficie viene realizzata con lo scopo di aumentare notevolmente la superficie di contatto e promuovere la differenzazione delle cellule osteoblastiche.
La superficie presenta un’ampia bibliografia della sua efficacia e stabilità a lungo termine ed è un trattamento che rende il dispositivo indicato nelle condizioni standard e in presenza di non ottimali qualità o quantità di tessuto osseo. Il trattamento di sabbiatura e successiva acidificazione, aumenta notevolmente il valore “% area increase” che rappresenta la superficie di contatto tra impianto e osso. Questo tipo di trattamento è affidabile ed utilizzato da diversi anni con ottimi risultati. La superficie presenta una ruvidità media di superficie Sa di 1,3 μ.

superfici_phi_1RIVESTIMENTO PLASMA-SPRAY (TPS)
Tale processo si attua mediante un bruciatore al plasma ad arco voltaico che è in grado di elevare la temperatura di un gas nobile nel quale vengono spruzzate polveri di idruro di titanio che, grazie alla fusione del loro strato più superficiale, aderiscono al corpo dell’impianto sul quale vengono deposte.
Il plasma si produce tra un anodo di rame ed un catodo di tungsteno raffreddati. Numerosi studi hanno dimostrato che la preparazione con plasma-spray di titanio, non solo permette di aumentare la superficie disponibile per l’adesione ossea, ma induce l’aumento della quota di superficie implantare che entra in contatto con il tessuto mineralizzato, in comparazione con impianti in titanio liscio.
In termini clinici tali fenomeni si riflettono in un più forte ancoraggio osseo dell’impianto.

superfici_phi_1RIVESTIMENTO IN NITRURO DI TITANIO (TiN)
Grazie alla tecnologia PVD il rivestimento isola il substrato opponendo una barriera che produce un rivestimento di qualità elevata e costante che ha una doppia valenza, estetica in quanto il colore gold non rivela in controluce l’impianto attraverso il tessuto mucoso ed inoltre è stato dimostrato da studi bibliografici che evita la proliferazione batterica negativa rispetto ad una superficie non trattata. È importante sottolineare come il rivestimento in TiN modifica solo le proprietà di superficie dell’impianto senza alterarne le proprietà del substrato e la funzionalità biomeccanica.